Avvelenamento da Funghi

Centri antiveleni in Sicilia e Calabria

CATANIA – Ospedale Garibaldi P.zza S. Maria di Gesù 95124 CATANIA
Centro Antiveleni: 095 7591111 – Emergenza: 095 7594409 – 095 75914120
Link Centro Antiveleni

 

Sindromi a lunga incubazione Sindrome falloidea (8 – 24 h) Amanita phalloides Amanita verna Amanita virosa Sindrome parafalloidea Sindrome elvellica (6 h) Gyromitra esculenta Sindrome orellanica (3 – 14 gg) Cortinarius orellanus Varie Lepiota helveola Galerina marginata Galerina venenata Sindromi … Continua (Link che apre la relativa pagina completa)

La prevenzione degli avvelenamenti da funghi

Con l’avvicinarsi della stagione autunnale, al fine di prevenire gli avvelenamenti da funghi, tutti i raccoglitori sono invitati a recarsi presso gli Ispettorati Micologici delle Aziende Sanitarie Provinciali per far esaminare tutti i funghi raccolti. Il … Continua (Link che apre la relativa pagina completa)

Centri antiveleni in Sicilia e Calabria

CATANIA
Ospedale Garibaldi – P.zza S. Maria di Gesù – 95124 CATANIA
Centro Antiveleni: 095 759111
Emergenza: 095 7594409 – 095 75914120

MESSINA
Università di Messina – C/O Fac. di Farmacia
Villaggio Sant. Annunziata – 98168 MESSINA
Centr. 090 6764059 – 095 7594120 – 090/2212451

REGGIO CALABRIA
Ospedali Riuniti – Via G. Melacrino 1 – 89100 REGGIO CAL.
Centr. 0965 397111
Emerg. 0965 811624

Le domande

Quando componente il numero preparatevi a rispondere alle seguenti domande:

  • Come si chiama e da dove chiama?
  • Qual è il suo numero di telefono?
  • Qual è il problema, cos’è successo? 
  • Età e sesso del paziente?
  • Risponde se lo si chiama, reagisce se lo si tocca?
  • Respira, come respira?

La prevenzione degli avvelenamenti da funghi

Con l’avvicinarsi della stagione autunnale, al fine di prevenire gli avvelenamenti da funghi, tutti i raccoglitori sono invitati a recarsi presso gli Ispettorati Micologici delle Aziende Sanitarie Provinciali per far esaminare tutti i funghi raccolti.

Il servizio è completamente GRATUITO ed è eseguito dagli ispettori micologi che rilasciano un certificato ufficiale ove si attesta commestibilità e si forniscono le indicazioni per il corretto consumo.

Ogni anno si registrano in Italia circa 40.000 casi di intossicazione da funghi ed almeno una decina di decessi.

Alcune norme utili per i raccoglitori

Evitare la raccolta indiscriminata di tutti i funghi rinvenuti, poiché solo alcune specie risultano essere eduli, ciò provoca un danno all’ecosistema;

I funghi vanno raccolti interi e non in stato d’alterazione (ammuffiti, fradici ecc. );

I funghi raccolti si trasportano in contenitori rigidi ed aerati (ad es. cestini di vimini) che consentono l’ulteriore disseminazione delle spore, inoltre si evitano fenomeni di compressione e di fermentazione dei funghi;

Non raccogliere i funghi in aree sospette d’inquinamento (come es.: discariche, lungo arterie stradali ecc. );

Assolutamente non fidarsi di presunti “esperti”, far controllare tutti i funghi raccolti solo dagli Ispettori Micologi delle ASP.

Classificazione delle principali sindromi e dei relativi funghi tossici

 

Sindromi a lunga incubazione

Sindrome falloidea (8 – 24 h)

Amanita phalloides

Amanita verna

Amanita virosa

Sindrome parafalloidea

Sindrome elvellica (6 h) Gyromitra esculenta
Sindrome orellanica (3 – 14 gg) Cortinarius orellanus
Varie

Lepiota helveola

Galerina marginata

Galerina venenata

Sindromi a breve incubazione

Sindromi neurotossiche o cardiovascolari

Sindrome atropinoide

Amanita muscaria

Amanita pantherina

Sindrome muscarinica o sudorifera

Clitocybe cerrussata

Clitocybe rivulosa

Clitocybe dealbata

Clitocybe pithyophila

Inocybe patouillardi

Inocybe fastigiata

Inocybe brunnea

Sindrome allucinogenica

Psilocybe esotiche

Panaeolus campanulatus

Panaeolus papilionaceus

Sindromi digestive o catartiche

Maggiormente pericolose

Entoloma lividum

Tricholoma tigrinum

Tricholoma equestre

Meno pericolose

Tricholoma virgatum

Tricholoma groanense

Tricholoma sulphureum

Entoloma vari

Nolanea pascua

Pleurotus olearius

Clavaria

Russula

Lactarius

Scleroderma

Sindrome coprinica Coprinus atramentarius

 

 

La prevenzione degli avvelenamenti da funghi

Con l’avvicinarsi della stagione autunnale, al fine di prevenire gli avvelenamenti da funghi, tutti i raccoglitori sono invitati a recarsi presso gli Ispettorati Micologici delle Aziende Sanitarie Provinciali per far esaminare tutti i funghi raccolti.

Il servizio è completamente GRATUITO ed è eseguito dagli ispettori micologi che rilasciano un certificato ufficiale ove si attesta commestibilità e si forniscono le indicazioni per il corretto consumo.

Ogni anno si registrano in Italia circa 40.000 casi di intossicazione da funghi ed almeno una decina di decessi.

Alcune norme utili per i raccoglitori

Evitare la raccolta indiscriminata di tutti i funghi rinvenuti, poiché solo alcune specie risultano essere eduli, ciò provoca un danno all’ecosistema;

I funghi vanno raccolti interi e non in stato d’alterazione (ammuffiti, fradici ecc. );

I funghi raccolti si trasportano in contenitori rigidi ed aerati (ad es. cestini di vimini) che consentono l’ulteriore disseminazione delle spore, inoltre si evitano fenomeni di compressione e di fermentazione dei funghi;

Non raccogliere i funghi in aree sospette d’inquinamento (come es.: discariche, lungo arterie stradali ecc. );

Assolutamente non fidarsi di presunti “esperti”, far controllare tutti i funghi raccolti solo dagli Ispettori Micologi delle ASP.

 

Consigli per il consumo

cuoci i funghi previa accurata pulizia e lavaggio, prima possibile (preferibilmente in giornata), al massimo entro uno/due giorni di frigorifero in caso di esemplari molto freschi;

ricordiamo che la cottura, l’essicazione o altri sistemi non servono a svelenare i funghi mortali (Amanita phalloides, A. verna, A. virosa, Lepiota specie ,Cortinarius orellanus e altri) le tossine sono termostabili e quindi non perdono la loro tossicità;

– si sconsiglia di consumare funghi non prima controllati da un micologo, o della cui commestibilità non si è assolutamente certi;

– si sconsiglia di consumare funghi crudi (solo pochissime specie si prestano all’uso), non adeguatamente cotti, o in quantità abbondante (anche i funghi coltivati, in caso di abuso, possono far male);

– il consumo di funghi è vivamente sconsigliato alle donne in stato di gravidanza o allattamento, a persone affette da particolari patologie (intolleranze alimentari, allergie, disturbi a fegato, stomaco, intestino, pancreas e reni);

tutti i funghi vanno mangiati ben cotti, da crudi essi sono scarsamente digeribili, se non addirittura velenosi (il comune “chiodino” Armillaria mellea è tossico se non è effettuata una prebollitura di almeno 15-20 minuti prima della cottura definitiva) perché contengono tossine termolabili le quali si degradano alla cottura

– si sconsiglia di consumare funghi di dubbia provenienza. Sono molto pericolosi i funghi, anche se commestibili, raccolti in prossimità di zone ad alto inquinamento (industrie, discariche, inceneritori, impianti di depurazione, centrali elettriche, colture trattate con antiparassitari, sponde di corsi d’acqua proveniente da attività commerciali, artigianali, concerie, ecc…);

– si sconsiglia di consumare funghi con segni d’alterazione da prolungata conservazione (esemplari mollicci, larvati, contaminati da muffe, ecc…);

– si sconsiglia di ricongelare funghi che sono stati prima scongelati: si va incontro a un grave rischio di intossicazione da cibo avariato;

 

Per chi acquista i funghi freschi spontanei presso esercizi di vendita:

  1. prima dell’acquisto verificare che la cassetta o l’involucro contenente i funghi siano muniti di un’etichetta attestante l’avvenuto controllo micologico da parte degli Ispettorati Micologici delle ASP deputati per legge al controllo;
  2. nel caso non sia presente il cartellino di controllo si consiglia di non acquistare il prodotto e di segnalare il fatto agli organi preposti al controllo degli alimenti (Tecnici della Prevenzione delle ASP, N.A.S. ecc. ).

Cosa fare in caso di avvelenamento da funghi

Se dopo aver consumato dei funghi insorgono disturbi recarsi immediatamente al più vicino Pronto Soccorso;

Portare tutti gli avanzi dei funghi disponibili, compresi quelli gettati in pattumiera e parte dell’eventuale vomito, utili ai fini del riconoscimento;

Non tentare “terapie” autonome.